I gestori delle aree protette in Europa si stanno adattando ai cambiamenti climatici
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I gestori delle aree protette in Europa si stanno adattando ai cambiamenti climatici


Un nuovo studio mostra come i cambiamenti climatici stiano ridefinendo la gestione delle aree protette, sebbene siano necessari maggiori finanziamenti e più informazioni scientifiche per agevolare il processo.

La Rete Natura 2000, la più grande rete di aree protette del mondo, ha lo scopo di tutelare importanti specie e habitat nell'Unione Europea. Il suo approccio tradizionale alla conservazione si è concentrato sul mantenimento degli ecosistemi nelle loro condizioni storiche, ma in un mondo caratterizzato dai cambiamenti climatici ciò potrebbe non essere più possibile, rendendo necessario adattare le strategie di conservazione.

Un gruppo di ricercatori ha condotto un questionario su larga scala in tutta Europa rivolto ai gestori delle aree protette Natura 2000, per analizzare come essi percepiscano e affrontino gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità. Lo studio è stato condotto nell'ambito del progetto Biodiversa+ Scenarios for Protecting European Avian Redistributions (SPEAR), incentrato sulla conservazione degli uccelli, che ha coinvolto partner da diversi paesi europei.

Le percezioni dei gestori variano tra regioni

I risultati indicano che oltre la metà dei gestori già considera i cambiamenti climatici una minaccia per la biodiversità e che la maggior parte di loro prende già in considerazione gli effetti dei cambiamenti climatici nella pianificazione delle pratiche di gestione. I gestori sono particolarmente preoccupati per l’aumento delle temperature e i cambiamenti nelle precipitazioni.

“I cambiamenti climatici non sono percepiti come una minaccia in modo uniforme in tutta Europa; ad esempio, i gestori nella regione mediterranea, dove si trova parte dell’Italia, sono più preoccupati rispetto a quelli nella regione boreale”, afferma il primo autore dello studio, il dottorando Giorgio Zavattoni dell’Università di Turku in Finlandia.

Quei gestori che ritengono che le loro aree siano vulnerabili ai cambiamenti climatici tendono più spesso anche ad attuare strategie di adattamento.

“È stato incoraggiante constatare che oltre la metà dei gestori tiene conto degli effetti dei cambiamenti climatici nelle proprie strategie di conservazione, non cercando solo di contrastarne gli impatti, ma anche adattandosi dinamicamente ai cambiamenti climatici e riconoscendo che essi trasformano gli ecosistemi”, afferma il Professore Jon Brommer dell’Università di Turku.

Le nuove linee guida della Commissione europea rafforzano le strategie di adattamento

Lo studio è stato pubblicato in concomitanza con le nuove linee guida della Commissione europea sulla Rete Natura 2000 e i cambiamenti climatici, dedicate a rafforzare le strategie di adattamento. Il documento della Commissione chiarisce alcune flessibilità nell’applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat, evidenzia la necessità di una pianificazione strategica e individua misure concrete di adattamento.

“Queste linee guida sono benvenute, poiché il nostro studio evidenzia che molti gestori delle aree protette desiderano saperne di più sull’implementazione delle strategie di adattamento”, afferma il dott. Elie Gaget dell’istituto di ricerca Tour du Valat in Francia.

“Tuttavia, i gestori hanno anche segnalato la mancanza di informazioni scientifiche e di risorse finanziarie necessarie per implementare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici che siano davvero efficaci”, aggiunge Gaget.

Questo studio evidenzia l'urgente necessità che i ricercatori assumano un ruolo sempre più importante nel supportare i gestori attraverso la produzione di informazioni concrete, mentre sono fortemente necessari anche finanziamenti e sostegno nello sviluppo delle capacità.
Zavattoni, G., J. E.Brommer, T.Hallman, et al. 2026. “Vulnerability and Adaptations to Climate Change in EU Protected Areas: A Natura 2000 Managers’ perspective.” Conservation Letters19, no. 3: e70047. https://doi.org/10.1111/con4.70047
Angehängte Dokumente
  • La Camargue, una vasta zona umida in Francia protetta dalla Rete Natura 2000, ospita una ricca biodiversità che è sempre più minacciata dai cambiamenti climatici. Foto: Giorgio Zavattoni
  • Uccelli in un'area protetta della rete Natura 2000. Gli uccelli sono molto sensibili ai cambiamenti ambientali, il che li rende importanti indicatori dello stato di salute degli ecosistemi. Foto: Giorgio Zavattoni
Regions: Europe, Finland, European Union and Organisations
Keywords: Science, Climate change, Environment - science

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